Studio e approfondimento della lingua inglese
 

inglese nella comunicazione

Fathermckenzie 28 Ott 2016 19:46
Qualche confidenza con l'inglese ce l'ho, ma non capisco perché si usi
insistentemente l'inglese per esprimere concetti che possono essere resi
in buon italiano: apprendimento cooperativo (cooperative learning),
apprendere facendo (learnign by doing), classe capovolta (flipped
classroom), insegnamento tra pari ******* teaching), assistnza o aiuto tra
pari ******* tutoring). L'unico che pone problemi è mentoring, ma tutti
sappiamo che Mentore era una specie di consigliere di Telemaco, che in
assenza di Ulisse seguiva la crescita del ragazzo. Si potrebbe parlare
di supervisore o di consigliere, e l'attività connessa supervisione.
Certo, è meno figo, e poi chi parla più in italiano?
--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)
G 2 Nov 2016 12:25
Fathermckenzie <fathermckenzie@fathermckenzie.edu> wrote:
> Qualche confidenza con l'inglese ce l'ho, ma non capisco perché si usi
> insistentemente l'inglese per esprimere concetti che possono essere resi
> in buon italiano: apprendimento cooperativo (cooperative learning),
> apprendere facendo (learnign by doing), classe capovolta (flipped
> classroom), insegnamento tra pari ******* teaching), assistnza o aiuto tra
> pari ******* tutoring). L'unico che pone problemi è mentoring, ma tutti
> sappiamo che Mentore era una specie di consigliere di Telemaco, che in
> assenza di Ulisse seguiva la crescita del ragazzo. Si potrebbe parlare
> di supervisore o di consigliere, e l'attività connessa supervisione.
> Certo, è meno figo, e poi chi parla più in italiano?


Potrebbe essere per la stessa ragione per la quale sul mio PC installo sempre
Sistemi operativi e programmi in inglese: se ho un problema o un messaggio di
errore e' molto piu' facile trovare informazioni in rete usando i termini
inglesi.
Ad esempio Google da 7,960,000 risultati per "learning by doing"
e 11,700 per "apprendere facendo". Non solo, ma "learning by doing" e' un
termine standard mentre chi decide quale e' la traduzione italiana "giusta"
"apprendere facendo", "imparare facendo" o magari "dalla pratica" invece di
"facendo"?

Non e' bello, ma ci sono ragioni.... non e' solo snobismo.

G
Fathermckenzie 3 Nov 2016 10:14
Il 02/11/2016 12:25, G ha scritto:
> "learning by doing" e' un
> termine standard mentre chi decide quale e' la traduzione italiana "giusta"
> "apprendere facendo", "imparare facendo" o magari "dalla pratica" invece di
> "facendo"?

Beh, il significato è equivalente, se si cominciasse a usare
un'espressione italiana alla fine emergerebbe spontaneamente una delle
suddette come forma più usata, o magari sarebbero usate ambetré (lo so,
lo so, non si dice)

--
Et interrogabant eum turbae dicentes: “Quid ergo faciemus?”.
Respondens autem dicebat illis: “Qui habet duas tunicas,
det non habenti; et, qui habet escas, similiter faciat”.
(Ev. sec. Lucam 3,10-11)

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